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Madrid
mificrozet
view post Posted on 4/7/2008, 00:44Quote

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Madrid

Cenni Storici


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Madrid è una delle poche Capitali Europee a non essere stata né fondata né ristrutturata dai Romani i quali preferivano, per le loro città, aree pianeggianti, vicine al mare o a grandi vie d’acqua, come Roma, Parigi, Londra, Budapest, Lisbona. Madrid si trova a quasi 800 metri di quota, lontana dal mare, su un altopiano ed è appena lambita dal Rio Manzanares, che certo ha poco del fiume se confrontato con la Senna, il Tevere, il Tamigi, il Danubio, il Tago. In realtà Madrid è molto giovane, è difatti stata fondata nell’852, quindi ben 15 Secoli dopo Roma, dagli Arabi con il nome di Mayrit, a quei tempi difatti gli Arabi controllavano la Spagna ed avevano fondato l’Emirato di Cordova, nella Spagna del Sud. In realtà Mayrit non era neppure una città, ma una fortezza fatta costruire dall’Emiro Mohamed I per difendere l’accesso settentrionale a Toledo, in seguito sulle rovine di questa fortezza, l’Alcazar, venne edificato l’attuale Palazzo Reale. Con il tempo Mayrit si ingrandì e cambiò nome in Magerit ed infine Madrid.

Nell’XI Secolo il Regno di Castiglia, sotto il Re cristiano Alfonso VI, tentava di espandersi verso Sud sottraendo terreno ai Mori. Nel 1085 Mayrit fu vittima di un disguido, le truppe cristiane, dirette su Toledo, incontrandola sulla loro strada la scambiarono per questa e la attaccarono, fu così che la città divenne un importante insediamento castigliano e cristiano. Con l’appoggio della corona furono edificati molti monasteri e quasi tutto era in mano ai monaci fin quando, intorno al 1200 nacque una disputa tra i madrilenos e la chiesa circa il diritto di caccia sui terreni di proprietà ecclesiastica che fu risolto con un accordo che prevedeva che i madrilenos avevano diritto di caccia e di coltivazione del suolo che però rimaneva di proprietà della chiesa. Da questo episodio nacque il simbolo di Madrid, l’Orso (simbolo della Chiesa) che annusa l’albero.

Madrid diviene Capitale della Spagna solamente nel 1561, quando Filippo II, stanco della tradizione della Corte Spagnola che prevedeva di viaggiare incessantemente tra tutte le città del Regno, la scelse come Sede della Corona. Durante il Regno di Filippo III Madrid assunse connotazioni Asburgiche, ad esempio la Plaza Mayor. Tra alterne vicende, dominiazioni più o meno palesi della Francia e la salita al Trono dei Borboni Madrid arriva fino alle soglie del 1900, quando salì al potere Alsonfo XIII, fu un periodo nero per la Spagna, in 21 anni si succedettero 33 Governi, tra cui la “dittatura morbida” di Miguel Primo de Rivera, la cui politica economica fu un totale fallimento. Nelle elezioni del 1930 vinsero i Repubblicani ed Alfonso XIII fu costretto ad abdicare. Da qui in poi la storia è abbastanza nota: l’ascesa al potere del Generalissimo Franco, appoggiato da Mussolini ed Hitler, nel 1975 la morte di Franco ed il ritorno del borbone Juan Carlos sul trono, nel 1981 il Golpe con la presa delle Cortes, fallito grazie all’intervento del Re, le Olimpiadi, la Movida e tutto quello che fa della Spagna uno dei paesi più vitali d’Europa.

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mificrozet
view post Posted on 4/7/2008, 08:53Quote

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2005

Giorno 1

Dove si capisce che per i Madrileni il giorno è un fastidioso intermezzo tra due notti.



L'aereo decolla puntualmente da Fiumicino ed altrettanto puntualmente atterra al Barajas di Madrid dopo un volo tranquillissimo ed assolato. Appena arrivato in albergo accendo il cellulare e subito arriva l'SMS di Michele (mmba) "Sei arrivato ?". Sono le ore 12.45 ed io mi sono alzato alle 0400 zulu, prendetene nota. Lo richiamo, mi dice di prendere subito la Metro, lui mi aspetterà alla fermata Tribunal. Da qui, insieme andiamo a trovare Javier, Presidente del CAP di Madrid, al Ministero del Lavoro, qui veniamo ammessi alla mensa e con l'incredibile somma di 2,70 euro ingurgitiamo nell'ordine Paella de Marisco, trota con patate, mousse di limone. Senza por tempo in mezzo con la macchina di Javier partiamo per l'aeroporto, c'è da recuperare la Vilma Armellini con suo figlio, laziale benché Varesino, li accompagniamo in albergo dove viene loro concesso a malapena il tempo di posare le valigie, poi via di corsa verso la sede del Club dove veniamo presentati agli altri soci, sono ormai quasi le 23 quando lasciamo la sede per andare a cenare in un locale lì vicino dove mi beo di un "huevos rotos con bacon y queso", quello che mi viene portato è un piatto di terracotta dove su un letto di patatine fritte è stato adagiato un uovo moderatamente strapazzato, sul quale hanno trovato posto delle fette di pancetta fritta ricoperta di formaggio fuso. Intorno alla mezzanotte e mezza quattro spagnoli, Moncho, Manolo, Ramon, Ricardo più il figlio di Vilma, Matteo, ed io ci rechiamo in un pub per bere un ultimo bicchiere, lasceremo il pub solamente alle 4.30 per recarci in un altro locale, una specie di tunnel sottoterra dove tra musica spaccatimpani e ragazze molto poco vestite scorrono fiumi di alcool, da qui usciremo alle 6 circa per recarci in una churreria, una specie di friggitoria che vende churros, barre di pastella fritte, alle 7 del mattino finalmente guadagniamo l'albergo. Da tramandare ai posteri la faccia del portiere quando chiedo la chiave con Matteo che aspetta a sua volta di chiedere la sua, con un filo di voce l’omino mi dice "Es una camara singola".

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mificrozet
view post Posted on 4/7/2008, 09:54Quote

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Giorno 2


Dove Don Bruto convince una spagnola a mostrar le mutande a l'intera compagnia.



Dopo due intere ore di riposo per riprendersi dalla nottata ci si ritrova all'Orso, simpatica statua, simbolo di Madrid e luogo deputato per gli appuntamenti. Destinazione El Prado. Dopo aver percorso una distanza da maratona per le sale del Prado, stabilendo il nuovo record dell'Universo per squadra, la compagnia è attesa per pranzo da Toni Pascual. Dal momento che Donna Rosaria e Donna Vilma decidono di passare la mano vengo incaricato di riaccompagnarle in albergo, visto che essendo per la prima volta a Madrid sono un fine conoscitore della sua rete metropolitana. Nuovo appuntamento per le 18 all'Orso, dove ancora io sarò incaricato di condurre la truppa, alla quale nel frattempo si sono aggiunti Massimo Musicò con Signora, reduci da appena 30 ore di treno, e Mastro Tombari alla sede del CAP, visto che ormai ho la città in pugno.

Di nuovo alle 23 ci muoviamo verso il nuovo luogo scelto per la cena, dove tra un frizzo ed un lazzo, Don Bruto blocca una ragazza del luogo dal singolare abbigliamento e forse memore di una vecchia canzone della Steve Roger Band, con il tranello di una scommessa, la convince a tirar su la gonna di fronte alla tavolata di fumatori dalle cui pipe inizierà ad uscire una incomprensibile ed industriale quantità di fumo. Alle 2 circa la graziosa Vilma Armellini, suo figlio Matteo, il Segretario del Superba Pipa Club di Genova ed il sottoscritto se la svigneranno alla chetichella e sequestrato un taxi torneranno in albergo sperando di portare almeno a 4 le ore di sonno di questa seconda nottata madrilena.

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mificrozet
view post Posted on 4/7/2008, 12:52Quote

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Giorno 3

Dove "Se puede ganar !"



Il gran giorno è arrivato, Jeronimo ci attende all'Orso per condurci alla Masia del Campo dove si svolgerà la gara, ovviamente dopo un pranzo in cui i soli antipasti sarebbero stati più che sufficienti. Prima del pasto un'irruzione delle Brigate Antifumo Madrilene crea un po' di scompiglio, la riunione viene bollata come clandestina ed il Presidente Javier viene arrestato, ovviamente si trattava di una farsa, uno spettacolino messo su dal figlio del Presidente e dai suoi amici. Prima del pranzo avviene la piccola cerimonia con la quale Massimo Musicò diviene socio onorario del CAP di Madrid e presenta la pipa dell’anno 2006.

Finito di abbuffarsi di pesce, carne, vini bianchi e rossi, spumanti e dolci vari ci si sposta finalmente nella sala preparato per la Fumada, chi ha detto che le gare di lentofumo sono di una noia mortale forse non ci è mai andato, vengono distribuite le attrezzature, pipa compresa, scatta il cronometro a 5 minuti per il caricamento e dopo le verifiche di rito scatta il conteggio vero e proprio, un minuto per accendere e poi via ! Al minuto 2 e 30 il primo caduto, omaggiato con un vaso colmo di fiammiferi ed una pipa Armellini. Il colpo di scena al minuto 30 e spiccioli quando l’operatore seleziona sul grande tabellone elettronico un nome, un brusio di stupore ed incredulità percorre la sala, l’operatore da invio ed il nome passa nella colonna dei concorrenti caduti, al mio tavolo un compito signore serra i pugni al cielo ed urla “Se puede ganar ! Se puede ganar !“, che sarebbero a dire “Si può vincere ! Si può vincere !”. Il nome era quello di Toni Pascual, il vincitore dello scorso anno, il favorito di default di ogni competizione spagnola. Al minuto 40 e 56 capisco che ho finito la gara, picchio il pigino sul bicchiere, segnale convenzionale, giro la pipa e mi rendo conto che cade solamente cenere, me la sono fumata tutta e sicuramente per paura di spegnerla troppo di fretta, mi sale un po’ di rabbia quando vedo che nei 5 minuti successivi è una vera ecatombe, mi sarebbe bastato fare 45 per entrare nei primi 20. Pazienza. Al minuto 57 e rotti cade anche Gianni Gesualdo, Segretario del Superba di Genova, piazzandosi 17.

Il vincitore, Ferreira, portoghese, stabilisce il nuovo record della sua nazione e come premio porta a casa una Calabash Dunhill, a seguire secondo la classifica i vincitori scelgono il loro premio dalla tavolata predisposta con cura, Gianni prende una schiuma molto particolare con il marchio del Cachimbo Club de Portugal, il 22° arrivato porta a casa una Don Carlos (non so se si capisce la ricchezza dei premi da questo particolare), io prendo una pipa piccolina, una terracotta dal bocchino lunghissimo, vengo a sapere poi che è una Gambier a Paris del 1898, sono decisamente soddisfatto. Ancora una volta Gianni ed io decidiamo di abbandonare la compagnia intorno alle 21, in fondo siamo in giro dalle 10 del mattino, con la Metro torniamo in albergo, una rapida doccia e poi via al Museo del Prosciutto, dove ci diamo ai gamberi all’aglio, al prosciutto ed al formaggio. Una passeggiata nella Madrid notturna, che alle 24 di sabato comincia appena a prendere vita e verso l’una a nanna, almeno così speravo. Purtroppo nella stanza accanto alla mia c’era un coppia che si è data molto da fare fino alle tre, con buona e ripetuta soddisfazione della signora devo dire, quindi anche per questo giro poco sonno.

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mificrozet
view post Posted on 4/7/2008, 16:23Quote

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Giorno 4

Dove "Finalmente Madrid !"



Domenica mattina. Ore 9. Appuntamento al solito Orso. Il deserto totale. Madrid di Domenica mattina alle nove sembrava una ghost city, eravamo solamente in 5 Donna Rosaria, i coniugi Sandri, Gianni ed io.

Con flemma abbiamo percorso l’Arenal fino a Plaza Mayor, poi su verso la Almudena e a Plaza des Armas e quindi ritorno in albergo, gli altri avevano appuntamento con gli spagnoli per andare all’Escorial, Gianni ed io decidiamo di dedicarci di più a Madrid, in sequenza ci facciamo le tre linee di autobus turistico, andiamo al Santiago Bernabeu dove incredibilmente cogliamo il pullman della squadra, purtroppo vuoto, ma Gianni mi dice che è comunque un evento vederlo parcheggiato davanti allo Stadio. Rimango un po’ stupito dal fatto che attorno al Bernabeu non c’è traccia di parcheggi ed i palazzi sono ad appena una decina di metri dagli spalti. Di nuovo la Metro, poi a piede lungo la Calle San Bernardo ci fumiamo le nostre pipe sotto una pioggerellina leggera, scendiamo fino alla Gran Via e la risaliamo fino alla Puerta del Sol, dove abbiamo gli alberghi, breve sosta e poi di corsa al Sirena Verde a sbafarci Ostriche, Gambas e Pulpo alla Gallega. Mollemente rientriamo alla Puerta del Sol fumandoci un mezzo Toscano, è appena mezzanotte ma anche questa volta tra la stanchezza generale e la necessità di fare entrare in valigia il doppio della roba che avevo alla partenza perdo quel paio d’ore che mi stroncano il sonno, alle sette sono già in piedi a fare colazione al bar dell’albergo, insieme a quelli che devono l’ultimo bicchiere prima di andare a dormire. Forse è per questo che quasi subito dopo il decollo mi sono addormentato e mi sono svegliato solamente quando l’altoparlante ha annunciato che stavano iniziando la discesa verso Roma.

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mificrozet
view post Posted on 5/7/2008, 15:53Quote

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Madrid 2006


Venerdì 17

Fly Over the Sky



La notte è cortissima ed alle 05.30 siamo tutti in cucina a fare colazione, gatti compresi … arriviamo alla Stazione Nuovo Salario alle 06.40, Enzo e la Moglie sono già lì, via telefono confermo a Paolo che siamo alla Stazione prenderemo il treno delle 06.53, Edu mi conferma che lui e Zak con Compagna sono già a Roma Tuscolana; il treno è puntuale ma strapieno, è giorno feriale ed orario di lavoro, comunque riusciamo a guadagnarci una posizione, Paolo sale alla fermata successiva, Roma Nomentano, e ci raggiunge sulla nostra carrozza, Edu mi telefona per chiedermi di uscire dalla porta del treno quando arriviamo al Tuscolano per segnalargli la carrozza sulla quale siamo, solamente a treno fermo ci accorgiamo che proprio la porta dove siamo noi riporta un cartello con la scritta a penna sbiadita “porta guasta”, il treno riparte e finché non li vediamo strisciare nei corridoi, valige al seguito, rimaniamo un attimo in apprensione.

Il viaggio verso l’Aeroporto è piacevole anche se lo facciamo in piedi, le stazioni passano una dietro l’altra, Tiburtina, Tuscolana, Ostiense, Trastevere, Magliana, fin dentro l’Aeroporto, con i suoi passaggi sospesi, il suo aspetto luminoso venato di riflessi verdi, i chek in Vueling sono già aperti, in anticipo sull’anticipo, consegnamo i bagagli e per darci un marchio definitivo, visto che partiamo di Venerdì 17, ad alcuni dei nostri viene assegnato il posto nella fila 17, passiamo rapidamente i varchi di controllo ed una volta dentro facciamo colazione; a questo punto ne approfittiamo per cercare e testare l’ormai mitica Sala Fumatori del Terminal B, unico esempio in tutta Italia e finalmente la troviamo al Gate B5, ben fatta, funzionale, forse un po’ piccolina, però non risulta affollata, anzi c'è spazio, un TV al plasma manda in continuazione pubblicità della BAT. Infine giunge il momento: ci si imbarca ! Coda in sequenza di decollo, rullaggio, accelerazione e via su per il cielo con il Mediterraneo che già dopo pochi secondi prende il posto della costa laziale, lo sciopero non ci ha fermato, gli siamo sgusciati dentro come anguille.

Le 2 ore e 3 minuti di voli passano rapidamente tra frizzi e lazzi, foto e battute, qualcuno dorme, qualcuno legge, qualcuno sente musica, qualcuno incrocia gli alluci. L’atterraggio è liscio e senza sobbalzi, il Terminal 4 è immenso e per guadagnare l’uscita ci vuole un po’, in compenso ad attenderci ci sono circa 100 Taxi (esattamente come a Fiumicino o Linate !), la trasferta verso la Puerta del Sol dura circa 20 minuti nei quali abbiamo la possibilità di ammirare lo stile architettonico e unico di Madrid, fin quando non passiamo sotto la statua dell’Orso ed abbiamo la certezza di essere andati a meta con una semplicità disarmante.

La sistemazione in albergo è cosa semplice, avevo provveduto a mandare dettagliata lista dei partecipanti con la suddivisione per camere, bastano 5 minuti per sistemare tutto, ci diamo mezzora di tempo prima di ritrovarci sulla porta dell’Albergo, giusto il tempo di prepararsi psicofisicamente alla parte più dura della giornata; finora si è solamente scherzato !

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mificrozet
view post Posted on 6/7/2008, 09:56Quote

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Venerdì 17

Sopa Castellana



Puntuali come falchi affammati ci ritroviamo dinanzi all’Hotel all’ora prefissata, giusto in tempo per vedere spuntare da dietro la Statua dell’Orso Massimo Musicò e muoverci in formazione verso il Museo del Jamon per pranzare, ma arrivati lì ci rendiamo conto che è cosa impossibile, soprattutto se ci si vuole sedere e mangiare con calma, mentre il grosso della Legione opta per un il panino al volo Edu, Enzo con la Moglie, Claudio, Batave ed io decidiamo di voler mettere le zampe sotto un tavolo, ci dirigiamo quindi dalla parte opposta della Puerta del Sol dove c’è una simpatica Cerveceria con le pareti ricoperte di maioliche con scene di corride, teste di toro appese alle pareti e foto di toreri incornati appese sulle colonne, la scelta si rileva vincente poiché con poco più di 15 euro mangiamo Sopa Castellana, Scaloppine al Pepe Verde, Crema Catalana, vini assortiti, e caffè, adesso che siamo rifocillati e satolli possiamo avviarci verso la Fermata Metro Sol, per guadagnare l’ambita meta dell’Estanco di Ayala 102.

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mificrozet
view post Posted on 9/7/2008, 14:07Quote

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Venerdì 17

Estanco de Ayala 102



Il viaggio è rapido e semplice, se si fa eccezione per l’impressionante sequenza di scale mobili che ci spingono sempre più giù, alla fine con 5 fermate siamo a Goya e da lì è un balzo fino alla Calle de Ayala, la Signora Susana ha già preparato tutti i pacchettini nominativi e prezzati con quello che abbiamo ordinato un mese fa e diligentemente ci mettiamo in fila per ritirare il nostro, per problemi di distribuzione riusciamo a recuperare solamente 4 buste di St. Bruno sulle oltre 30 ordinate e nessuna dei famigerati DAN che ancora non sono entrati in circolo, per il resto è un Bengodi impressionante, tra tutti mi sento di segnalare per il rapporto qualità prezzo il Balkan Latakia della Stanislaw che per l’impressionante cifra di 3,20 euro per 50gr ha delle prestazioni che fanno impressione; Virginia, Orientali, 40% di Latakia ed un pizzico di Perique della Louisiana

Tra le belle pipe esposte Flavio ed io decidiamo di investire 4,50 euro per acquistare la classica clay pipes tutta in gesso, avevo questa curiosità da tempo e finalmente posso soddisfarla, aggiungo anche una bella pannocchia per 8 euro ed è fatta. Edu si da al fosforo ed acquista quantità industriali di fiammiferi, alla fine la Signora, gentile e cortese, che ha accettato di buon grado l’italica invasione, mi regala una manciata di penne per tutti.

Arriva la telefonata di Michele che ci chiede di attendere lì Santambrogio e Edu, Batave e Samael ne approfittano per infilarsi nella Birreria accanto alla Tabaccheria e mettere alla prova i loro poveri fegati, quando finalmente arriva la telefonata di contrordine sembrano quasi dispiaciuti di doversene andare. Via di nuovo nella metro fino a Tribunal, lì ci aspetta Michele per portarci al Pepe Botella, la Sede del CAP Madrid.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 09:28Quote

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Venerdì 17

Pepe Botella



La tappa successiva è la visita alla sede del Cap, il Pub Pepe Botella che si trova vicino alla fermata Tribunal, dove ci aspetta Michele per farci da guida, e dove arriviamo dopo avere sventato un tentativo di borseggio nella metropolitana. Il Pepe Botella è un simpatico locale che nasconde in fondo ad un corrididoio una sala che funziona da sede del Club, è qui che Santambrogio, Musicò e Tombari hanno esposto le loro pipe in anteprima per i Soci ed è qui che si si riposa dalla lunga giornata. Ho occasione di incontrare di nuovo Toni Pascual e di parlare con lui di un progettino sulla direttrice Roma/Barcellona, nel frattempo mi prendo un Irish Coffe che mi viene servito con una montagna di panna ed una spruzzata di cannella sopra. Tra una chiacchiera ed un pettegolezzo si fa trdi ed è ora di tornare verso l’albergo per andare alla Cena organizzata dagli Spagnoli, e quindi via di nuovo su e giù per le metropolitane.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 09:59Quote

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Venerdì 17

Tapas Sidra y Comidas



Il Ristorante si trova a poche decine di metri dall’Albergo, nella Calle de Tetuan, proprio dopo il Sexy Shop, letteralmente è questa l’indicazione che ci viene data. Si tratta di un locale classico, come se ne trovano anche in italia, pavimenti in pietra e travi in legno, accogliente, siamo tutti stipati nella sala in fondo, quando arriviamo già il fumo è denso e girano bottiglie con uno strano liquido giallastra, sidro. Le portate, di carne o pesce, a seconda della scelta arrivano poco dopo, tra queste due piatti singolari, uno contenente dei peperoncini verdi a sorpresa, la sorpresa risiede nel fatto che generalmente nel piatto, dove se ne trovano una decina, un paio bruciano da far star male, mentre gli altri sono abbordabili, la seconda sorpresa è una specie di polpettone di riso nero, lo scambio per del riso al nero di seppia, poi invece mi diranno che era del riso al sangue. Si fuma e si beve, si beve e si fuma, senza soluzione di continuità, al caffè Gianpiero decide di fare un bel discorso di ringraziamento e qui non posso fare altro che riportare quanto già scritto da Michele.

Beh , il milgiore interprete è stato EDU ( che parla benissimo spagnolo) quando BATAVE ha fatto il suo discorso alla cena del venerdì.

Batave: "Volevo davvero ringraziare il Presidente del CAP MADRID per la meravilgiosa accoglienza"

EDU ( Traduzione in Spagnolo): Volevamo ringraziare il Presidente del CAP MADRID e tutti i soci per la meravilgiosa accoglienza, ci siamo sentiti subito come a casa e crediamo che oggi non sia solo la cena precendete ad una gara di lento fumo, ma bensì l'inizio di una lunga amicizia fra il CAP e IL LEGIO PRAETORIA;. A tal proposito ci terrei a dire sin d'ora che vorremmo ricambiare l'ospitalità nella gara di lento fumo che organizzaerermo a Roma a e ci terremmo molto ad avervi ospiti per organizzare un gemellaggio....... e poi è importante solttlinerae che..... inoltre........ ed è per questo che .... etc etc...”

Batave guarda allucinato EDU pensando che forse lo spagnolo è una lingua dalle costruzioni grammaticali estrememente complesse e poi dice.

BATAVE: A tal proposito sin d'ora vogliamo esprimere il nostro desiderio di gemellarci con il CAP in occasione della prossima gara di Roma.

EDU in Italiano a BATAVE: già l' ho detto....

A quel punto abbiamo cominciato tutti a ridere.

MMBA


Alle due la compagnia si scioglie e con passo pesante ci si dirige verso il vicino albergo, tranne alcuni irriducibili che proseguiranno la serata in altri locali, ma per una giornata iniziata alle 5 del mattino, con treni, aerei, taxi, metropolitane direi che può bastare.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 10:40Quote

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Sabato 18

Cava de Magallanes



Sabato mattina poco prima delle 7 sono già sveglio, anche se l’appuntamento è per le 10.30 nel bar dell’Hotel, poco male, disfo con calma la valigia che il giorno prima avevo avuto appena il tempo di aprire, ossigeno un po’ i polmoni alla finestra, riguardo le foto scattate e tra una cosa e l’altra sono già le 9.30, chiamo Edu per chiedergli se vuole venire con noi alla Cava de Magallanes e quindi restiamo d’accordo di vederci nella Hall, dove incontro Paolo che ha già fatto un ampio giro di Madrid essendosi alzato prima delle 5. Alle 10 siamo tutti nella Sala Fumatori del Locale annesso all’albergo, oltre noi due c’è Claudio, Tombari con la Moglie, Musicò con un amico ed infine anche Enzo e la moglie. Per colazione cafe con leche y churros. Poi Claudio, Edu ed io prendiamo la metro in direzione Quevedo dove riusciamo facilmente a trovare la Tabaccheria, molto bella ed ampia, molti tabacchi e sigari, ma come pipe i prezzi sono altini e la scelta non eccelsa, comunque un gran bel posto; rapida escursione al Corte Ingles che si trova proprio di fronte e poi si ritorna in albergo, dove alle 12.45 abbiamo appuntamento per recarci sul luogo dove si terrà la Gara.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 14:50Quote

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Sabato 18

La Gara



Finalmente il momento è arrivato !

In massa ci muoviamo dall’Hotel verso la Masia, dove si terrà il Pranzo e la Gara, Metro Fermata Lago, nella Grande Sala i tavoli degli espositori sono già allestiti da un po’, noi siamo arrivati giusto in tempo per compilare i moduli di iscrizione alla Gara ed appena abbiamo fatto ci si sposta tutti nella Sala sottostante per gli antipasti che arrivano uno dietro l’altro su grandi vassoi portati da camerieri in guanti bianchi, uno spettacolo. Si risale per il pranzo che, come tradizione, viene preceduto da uno spettacolino che prevede la requisizione di pipe e pigini, purtroppo la lingua non ci aiuta e capiamo poco, però è divertente lo stesso. Si mangia, si fanno foto e si beve ed il tempo scorre rapidissimamente fino a quando terminate le libagioni non si torna nella Sala della Fumada per la Gara vera e propria, quindi sistemazione ai tavoli, distribuzione delle pipe, controllo delle stesse, distribuzione di pigini, fiammiferi e tabacco e poi via ai 5 minuti per caricamento.

La Gara sarà sicuramente serrata, non è uno scherzo, sono presenti il Campione Nazionale Spagnolo e quello Portoghese, quest’ultimo anche detentore del Record Nazionale del proprio Paese, il Presidente della Federazione Inglese ed altri fumatori di prim'ordine.

Le operazioni procedono senza intoppi, anche se la pipa risulta un po’ grande per lo scopo. Scatta anche il minuto per l’accensione e la competizione parte, non senza colpi di scena a catena. Subito ci si accorge che il tabacco è difficile, il primo concorrente cade dopo appena 2 minuti, per noi il primo intoppo grave è al minuto 16 quando Paolo spegne improvvisamente ed inaspettatamente la sua pipa, in allenamento con questo tabacco aveva fatto 1 ora e 47 minuti, qualcosa è andato storto, in questo momento mi rendo conto che la mossa strategica di inserire D’Ario nella Legio 1 invece che nella Legio 2 è stata azzeccata. Quando al minuto 38, il Campione di Spagna, Toni Pascual, spegne, si capisce che la Gara è difficilissima, ci rendiamo conto di trovarci in un testa a testa con i portoghesi, noi siamo rimasti in 3, loro in due, al minuto 49 spegne anche D’Ario, buona prestazione visto l’andazzo, io reggo fino a 56 minuti, Edu fino a 59, l’ultimo portoghese in Gara si ferma poco oltre l’ora, facciamo due rapidi conti e capiamo di avere vinto la Gara a Squadre, ma qualcosa che non quadra sul tabellone mi fa capire che la cosa non è così semplice, D’Ario risulta iscritto come Legio 2 ma sulla sua fiche di Gara è segnato Legio 1, evidentemente un errore di trascrizione da qualche parte, quindi il suo tempo non verrà considerato per la Legio 1, si rifanno i conti recuperando il tempo di Claudio che aveva spento al minuto 35, al fotofinish, per soli 4 minuti si vince lo stesso. Il Vincitore individuale è Ignacio Maciàs, del Cap Madrid.

La premiazione ci vede un po’ frastornati, ci eravamo allenati per vincere questa Gara, l’abbiamo vinta, ma in maniera assolutamente diversa da come avevamo programmato, ma alla fine sembra quasi che il destino si sia piegato, quasi demoralizzato dalla nostra pervicacia. Siamo stanchi, fisicamente, ma soprattutto mentalmente, chi non ha mai fatto una vera Gara di Lentofumo non può forse capire le energie mentali che si sprecano.

Salutiamo gli Spagnoli che proseguiranno la festa fina a tarda notte e ci muoviamo verso la Fermata della Metro Lago per riguadagnare l’Albergo, darci una rinfrescata e magari mangiare un boccone senza troppe pretese in qualche localino nei dintorni.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 21:23Quote

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Sabato 18

Museo del Jamon



Una volta riavuti dallo shock della Vittoria e della giornata piena, forse troppo, di eventi il Gruppo composto da Edu, il Conte, Vilma, Batave, i Foresti, Samael, Paolo, D’Ario, il figlio di Vilma e la figlia di Santambrogio si muove alla ricerca di un luogo dove cibarsi, troviamo posto al Museo del Jamon e ci fermiamo lì. Iniziamo la cena con una serie di antipasti di salumi, e con dei bei boccali di Sangria per un ennesimo brindisi alla Vittoria, poi finalmente la Paella che da giorni cercavamo di mangiare, che ci viene portata in porzioni fin troppo abbondanti e finita la cena il grusspo si divide, Samael, Matteo, la figlia di Santambrogio e D’Ario vanno in giro non si sa bene dove mentre noi decidiamo di farci una passeggiata per il centro di Madrid ed alla fine, nonostante siano quasi le 2 del mattino, di entrare in un locale nella Calle de l’Arenal per bere qualcosa, io prendo una cioccolata calda con menta che è una delizia, e quando finalmente ripassiamo davanti all’Hotel alle due passate decidiamo di salire a riposarci, ci sono ancora le valigie da fare e domani mattina vogliamo sfruttare il tempo rimasto per un bel giro alla Plaza Mayor ed al Rastro.

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mificrozet
view post Posted on 22/7/2008, 22:16Quote

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Domenica 19

Paseando



La mattina di Domenica siamo tutti un po’ cotti, la colazione nel bar dell’albergo è più un tentaivo di svegliarsi che altro, qualcuno ha la faccia decisamente stanca, ma ci rimangono poche ore e vogliamo sfruttarle fino in fondo, partiamo quindi decisi verso la Plaza Mayor dove c’è il mercatino domenicale, rapido giro della Piazza e poi via verso il Rastro, mercato di bancarelle all’aria aperta, a metà strada ci imbattiamo nella Calle San Bruno, quasi una beffa visto che di San Bruno, quello in busta non siamo proprio riusciti a trovarne, c’è anche il Caffè San Bruno e con la scusa si fa il bis della colazione di appena mezzora prima. Ci perdiamo tra le bancarelle e le viuzze e Gianpiero fa la spola per recuperare Vilma, intanto noi incrociamo Zak e Paolo davanti alla fermata della Metro La Latina. Rapida occhiata alle mappe e via verso la Almudena ed il Palazzo Reale, scendiamo gù per stradine scoscese e privo di qualsiasi traffico automobilistico o umano, poi ci inerpichiamo su per una scalinata e sbuchiamo dritti alle spalle dell’imponente cattedrale di Madrid, la aggiriamo ed eccoci sulla Piazza del Palazzo Reale, dove ci sediamo un po’ provati proprio sulle scalinate della Cattedrale. La sosta ci rinfranca un po’ e ripartiamo, aggiriamo anche il Palazzo Reale e giunti davanti al Teatro ci troviamo in mezzo ad una manifestazione di nostalgici franchisti tenuti a bada discretamente dalla Polizia, sentiamo inneggiare a Primo de Rivera e scorgiamo diverse bancarelle che vendono gadget a tema, ma la cosa è molto tranquilla e composta, passiamo oltre e risaliamo la Calle de l’Arenal in direzione dell’albergo con la chiara intenzione di trovare un localino dove darci a qualche tapas prima del viaggio. Non l’avessimo mai fatto …

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mificrozet
view post Posted on 23/7/2008, 00:25Quote

Utente cancellato






Domenica 19

Tapas



Le Tapas dovrebbero essere degli stuzzichini, in realtà la cosa deve essere sfuggita di mano a qualcuno dalle parti di Madrid …

Volendo fare un pasto rapido ed economico in previsione del viaggio di ritorno ci siamo infilati in un locale che si chiamava Cañas y Tapas, ci hanno affibbiato il Tavolo numero 17 ed abbiamo deciso, o meglio Gianpiero ha deciso, di prendere due Menù a prezzo fisso di Tapas che erano indicati per un totale di 10 persone, essendo in 13 (al tavolo 17 ci sta bene essere in 13 a tavola, non vogliamo farci mancare nulla) abbiamo giudicato che andava bene.

Dopo pochi minuti hanno cominciato a portare in tavola un intero magazzino di cibo, fritti di pesce, fritti di patata, fritti di fritti, prosciutto, salame, patate e peperoni … una quantità impressionante, ci siamo satollati e ci siamo accesi le pipe, convinti che il pranzo fosse finito, è stato a questo punto che hanno ricominciato portando altri fritti, carne, crocchette, alla fine siamo quasi scappati … anche perché ormai il tempo stringeva.

That’s all Madrid !

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14 replies since 4/7/2008, 00:44
 
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